La parodontologia si occupa di mantenere le gengive sane e di curare le strutture di sostegno del dente ad esse strettamente collegate ossia il parodonto o tessuto parodontale, costituito da osso alveolare, legamento parodontale, cemento e gengiva. Queste strutture hanno il compito di mantenere il dente solidale con il tessuto osseo. Oggetto della parodontologia è dunque la salute dei tessuti molli (gengiva e legamento parodontale) e dei tessuti duri (cemento radicolare e osso alveolare) che assicurano la stabilità del dente nell’arcata.
Il parodontologo è lo specialista che si occupa di prevenzione, diagnosi e terapia delle patologie che colpiscono i tessuti di supporto dei denti e degli impianti. Come l’odontoiatria conservativa e l’endodonzia, anche la parodontologia si propone di preservare la dentatura naturale o gli impianti, conservando o ripristinando lo stato di salute dei tessuti di supporto. Una buona odontoiatria, sia conservativa che protesica, non può prescindere dalla parodontologia, in quanto tale disciplina è fondamentale per il mantenimento delle gengive in buono stato di salute, e dunque per la conservazione della funzione masticatoria e fonatoria, oltre che dell’estetica.
Lo studio dentistico Abaco di Monza dedica particolare attenzione alla parodontologia, nell’ambito delle cure odontoiatriche prestate ai pazienti provenienti dalle province di Milano e Monza e Brianza. Attivo da più di 30 anni sotto la supervisione del Dott. Massimo Galli e della Dott.ssa Fulvia Runco, presso la sede di via Pellettier 4.
I campi di intervento della parodontologia
Scopo principale della parodontologia è la prevenzione delle malattie parodontali e periimplantari che, facilmente curabili nelle prime fasi, se trascurate possono facilmente degenerare nella più nota e temuta piorrea, malattia parodontale che porta al sanguinamento gengivale e alla progressiva perdita dei denti. Dal punto di vista eziologico, la malattia parodontale può essere definita una malattia infettiva multifattoriale sitospecifica, in quanto causata da batteri (infettiva), potenziata e aggravata da una concomitanza di cause diverse (multifattoriale) e in grado di colpire in modo diverso ogni dente ed ogni sua zona (sitospecifica), tanto da rendere necessaria una accurata diagnosi dente per dente.
Strettamente legate allo stile di vita e a fattori di predisposizione genetica, le malattie parodontali e periimplantari sono sostenute da proliferazione batterica, ma il loro decorso e la loro gravità possono essere influenzati da numerosi fattori locali e sistemici. In altri termini, la malattia parodontale è una patologia infiammatoria cronica indotta dai batteri presenti nella placca, la cui velocità di progressione dipende sia dalla qualità e quantità di placca e tartaro (igiene scorretta e/o insufficiente), sia dalla presenza di fattori aggravanti e predisponenti, quali presenza di infezioni o malattie che debilitano l’organismo (diabete, immunodeficienze, leucemie, ecc.), predisposizione genetica o anatomica, abitudini viziate o stili di vita poco salutari (fumo, alimentazione scorretta, stress ecc.).